martedì 3 marzo 2020

8 anni di squalifica a Sun Yang. Oggi come ieri #iostoconmackhorton

Il caso di Sun Yang ha avuto il suo epilogo venerdì scorso con una sentenza di condanna a 8 anni.
La news dunque non è fresca, il dispositivo è disponibile dal 28 febbraio, ma quanto successo in questi anni, raccontato in più riprese su Bio Correndo andava chiuso con il punto messo dal Tas.

Sun Yang è, forse meglio dire è stato un nuotatore cinese che vanta nel suo palmares: 3 ori olimpici e 12 mondiali, ma anche una squalifica di 3 mesi (?!) per essere stato trovato positivo al trimetazidina nel 2014. La federazione cinese lo sanzionò come detto con tre mesi di stop.

I guai però non sono finiti e il caso scoppiato nel 2019 con la distruzione delle provette durante un controllo antidoping effettuato a sorpresa nel settembre 2018,  fece il giro del mondo, così come l'inerzia della Fina nel permettergli di partecipare ai mondiali di nuoto di luglio 2019 di Gwangju dove il cinese vinse l'oro sia nei 200 che nei 400.

E' proprio nei 400 che l'australiano Horton inscena una protesta pacifica e silenziosa che ricorda quella di Smith e Carlos a Città del Messico. Non sale sul podio e la foto diventa iconica come chi protesta verso un'ingiustizia tanto palese quanto crudele.




Il TAS ha deciso. 8 anni di squalifica a Sun Yang, carriera finita e per decisione sempre del TAS oro confermato sia nei 200 che nei 400 nei mondiali di Gwangju.

Decisione presa male dai fans del nuotatore cinese che sfogano tutta la loro rabbia, come purtroppo si usa fare di questi tempi, sui social pubblicando post offensivi con addirittura minacce di morte nei riguardi del nuotatore australiano, come se le colpe fossero di Horton e non della condotta scorretta di Yang.

LA SENTENZA DEL TAS



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