mercoledì 2 agosto 2017

Voltaggio non si dimentica!

Un paio di settimane fa ho pubblicato una classifica del 1994 di una gara che ha smosso emotivamente qualcosa in Matteo Piombo che ci racconta la "Voltaggio podistica che non si dimentica"

CLASSIFICA Voltaggio 1994
  
l'immagine di copertina è solo rappresentativa

C’era una volta il circuito di Voltaggio

Voltaggio è un piccolo centro dell’appennino ligure, legato alla Liguria da molti vincoli e difatti il dialetto locale sente molto del vernacolo genovese. Un centro che però, grazie all’impegno di un distinto signore, è stato per anni un centro di primo piano dell’atletica. Il signore in questione si chiamava Giuseppe Benasso, e a lui si devono tre gare in particolare. La piu famosa, che ha iniziato questa storia, è la Voltaggio-Monte Tobbio. Era partita come una sfida tra amici, arrivare in cima al Tobbio di corsa. E nel 1975 venne fatta la prima edizione. Erano 7,9 km. e si partiva dalla piazzetta della chiesa, a cronometro. L’edizione 1976 ebbe già un impennata come iscrizioni e livello. Pioveva a dirotto quella domenica 12 settembre 1976, e in quasi 90 abbiamo affrontato la montagna e il temporale. Ma ne valeva la pena. Vinse Olimpio Paolinelli, toscano dell’Orecchiella Lucca, specialista di queste gare in montagna. E nel 1977 la gara diventò prova di campionato italiano assoluto Fidal, e vide su quelle rampe il meglio della specialita (Bonzi, Giupponi, Mostacchetti). Per ragioni pratiche divenne una gara in linea. Si partiva dal campo sportivo, si facevano due km. nel paese per arrivare già in fila al vecchio tracciato. In tutto 10 km. Il bello di questa corsa era la perfetta organizzazione, quasi 70 persone coinvolte. In cima al Tobbio a quota 1083 metri veniva portata a piedi la roba per cambiarsi. E si trovava ristoro e the caldo. Poi si doveva tornare a piedi agli Eremiti  per circa 3 km. e li, sempre l’efficiente organizzazione, faceva trovare la auto per tornare a Voltaggio agli spogliatoi. La premiazione elargiva un montepremi di gran livello. Era insomma una gara di alto livello, che fini con l’edizione 1980. Dal 1981 venne sostituita, sempre a inizio settembre, dal circuito di Voltaggio. Era una corsa su strada su un giro molto impegnativo, tutto saliscendi. Le prime edizioni furono di 19,7 km. per 6 giri e mezzo. Poi venne ridotta la distanza, e si arrivò a due gare. Una per senior di 11,5 km. (quattro giri) e quella master e amatori di tre giri. Le donne facevano i tre giri. Cambiava la gara ma non il livello. A Voltaggio correvano campioni di valore. Venne Gelindo Bordin, Gianni Demadonna, Primo Gretter. La gara si esaurì nel 2000, ma fu sempre di assoluto livello. Una gara di livello nazionale, come in provincia di Alessandria non se ne vedevano. La terza manifestazione era l’Anello di Voltaggio. Era una corsa in montagna, si svolgeva il 1 maggio su tre giri. Iniziava con parte del percorso del Tobbio, ma c’era poi una ripidissima discesa. In tutto erano 7 km. e si assegnava il titolo provinciale Fidal. A vincere la prima edizione Renato Martini davanti a Roberto Ghirotto. Sull’onda delle gare c’era anche una società, la Polisportiva Voltaggio. Indirizzata a far fare atletica ai giovani, e che svolse attività per diverse stagioni. E questo è il discorso sportivo. Forse piu fredde cifre che non rende giustizia a Voltaggio e a Benasso. Perché c’era altro, c’era la passione, il desiderio di fare un evento di prestigio. Di fare diventare per un giorno quel centro una capitale della corsa, nella nostra provincia. Da tanti anni non si corre più a Voltaggio, ma chi come me ha avuto la fortuna di fare tutte e tre quelle gare, e diverse volte, non le ha dimenticate. Non solo per percorsi e validità tecnica, non solo per aver gareggiato con campioni, ma per quel clima che si respirava a Voltaggio. E per la passione sportiva di chi ci ha permesso di vivere quelle emozioni.


Matteo Piombo


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